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Ludovico Tuminello

Ludovico Tuminello (Roma 1824 – 1907)

Ludovico Tuminello si dedica giovanissimo alla neonata fotografia, in particolare alla calotipia. Dopo gli eventi della Repubblica Romana, lascia Roma nel 1849, per ricoverarsi nel regno sabaudo, a Nizza e a Torino, dedicandosi a vedute e ritratti.

Dal 1859 al 1861 è in Egitto e in Sudan, e nel 1869 torna a Roma, fotografando l’anno successivo la presa della città da parte delle truppe italiane e la breccia di Porta Pia.

Negli anni successivi è di nuovo in Africa, in Tunisia, al seguito del marchese Antinori, segretario della Società geografica italiana. Partecipa alle esposizioni di Torino del 1858, di Firenze del 1870, di Vienna del 1873, di Parigi del 1878. Continua a praticare e a interessarsi alla calotipia, acquistando nel 1880 –1881 i negativi cartacei di Giacomo Caneva e successivamente riproducendo le stampe Parker scampate all’incendio del 1893.

Si dedica alla documentazione fotografica di monumenti e opere d’arte, per le pubblicazioni degli studiosi, poco gradendo quindi l’istituzione del Gabinetto fotografico di Giovanni Gargiolli, alle dirette dipendenze dell’amministrazione di tutela. Ridotto in età tarda in condizioni precarie, sia di salute che economiche, fu aiutato proprio da Gargiolli, che fece acquistare dal Gabinetto Fotografico nel 1906, per la somma di mille lire, il suo archivio di 602 negativi su carta, talbotipi, albumine e gelatine, opere appunto sue, di Caneva e di Parker, fondo ancora posseduto dall’ICCD.

Il suo stile fotografico, nella documentazione del patrimonio culturale, precorre quello che sarà poi tipico di Gargiolli e del GFN


L’immagine di Roma 1848-1895. La città, l’archeologia, il medioevo nei calotipi del fondo Tuminello, a cura di Serena Romano. Napoli, Electa, 1994

Benedetta Cestelli Guidi, Ludovico Tuminello e Giovanni Gargiolli tra accordi compositivi e disaccordi professionali, in Il viaggio in Italia di Giovanni Gargiolli – Le origini del gabinetto Fotografico Nazionale 1895 –1913, a/c di Clemente Marsicola, Iccd, 2014, con bibliografia